Il linguaggio del Cuore

In questa ultima settimana ho vissuto un corridoio di avvenimenti sconvolgenti, si sono verificati dei cambiamenti che erano già in embrione e che nella settimana scorsa sono venuti alla Luce del Sole! Soprattutto dopo la celebrazione del Wesak.

Quando decidi veramente di seguire la Via dello Spirito non puoi più voltarti indietro e dovrai dare prova di ciò che predichi ed è quello che sto vivendo sulla mia pelle ora.

Un conto è seguire l’insegnamento quando meno male hai delle sicurezze e ti aggrappi a delle parti di te che ti fanno provare quella sensazione.. ma se tu sei qui a leggere lo sai bene, che stiamo camminando sull’orlo di un abisso.

La questione non è mai cosa sta accadendo ma come tu sei interiormente mentre quella cosa accade…

In questi giorni sono entrata in una connessione particolare con il mio Cuore, cosa che non mi era ancora accaduta, almeno non in questa profondità. Il mio Cuore ha smantellato tutta la mia vita e sto attraversando letteralmente quello che può definirsi una prova di fuoco.

Dovendo affrontare una questione molto delicata per me, che in realtà ha sempre causato parecchio disagio per la mia personalità, ho radunato tutto il mio CuorAggio e ho accettato di agire e ascoltare completamente il mio Cuore costasse quello che costasse, anche se questo ha significato un ribaltamento della mia vita a 360 gradi.

È avvenuto un effetto collaterale non ricercato: ho provato dolore senza soffrire…

Non sono stata esonerata dal sentire il dolore in tutta la sua intensità, questa cosa mi ha fatto rammentare quando ho pestato un’ape nel campo di lavanda a Bovolenta che mi ha punto, ma ho continuato a camminare.

Mi rendo conto che questo dall’esterno può sembrare freddezza, ma è un distacco cosciente che se non si prova in primis risulta difficile da comprendere. Inoltre, questa esperienza mi sta facendo avere accesso a una parte di me molto remota che ancora era all’oscuro della mia percezione.

Come si fa ad ascoltare il Cuore?

Intuisco che non esiste una via soltanto, ma la cosa che può aiutarci ad ascoltarlo sempre di più è di vedere e osservare all’interno di sé stessi come agisce il pregiudizio. Se si fa davvero questo con onestà presto si comprende che non servono tante spiegazioni e che tutto inizia e finisce con starci su quello che emerge nel mentre accadono le cose, questa è la sintesi della sintesi del lavoro. Solo così impareremo a seguire questo nuovo linguaggio.

Ci tengo a precisare che ascoltare il cuore non ha nulla a che fare con il sentimentalismo delle telenovele messicane.. chi è avvezzo al lavoro su di sé capisce quello di cui sto parlando, per tutti gli altri non resta che iniziare a lavorare su sé stessi.

Ti lascio con le solenni parole del Maestro che regalano una visione perfetta inerente al pregiudizio e alla sensibilità del Cuore.

471 — Per gli uomini, l’Insegnamento del Cuore non ha nessun fondamento. Ma perché considerare il flusso dell’energia cardiaca come occulto? Al contrario, nulla è più netto che il battito del cuore. Quando è sensibile, esso guida al rinnovo della coscienza. Per lo meno, se ne rispetti il lavoro.

472 — Il pregiudizio, che sia positivo o negativo, è sempre errato; si oppone a qualsiasi Yoga; esclude l’aspetto fenomenico dell’ascesa. Sovente lo si scambia per conoscenza diretta, ma sono principi esattamente opposti: quello nasce dalla mente, mentre questa dimora nel cuore, e non è lecito raffrontare l’uno con l’altra. Ammettere una simile uguaglianza non è solo erroneo, è anche nocivo, poiché sminuisce l’azione del cuore. Gli strati di pregiudizi si accumulano, sino a fare della vita una prigione autocostruita. Ma la conoscenza diretta, invece, ha contatto con le verità cosmiche, e quindi non ha nulla di diminutivo. L’autosviluppo di tale conoscenza induce la solennità del sentire. Ed ecco che da varie parti si sale alla sede della Solennità.

Lascia un commento