Conoscenza diretta

Una delle cose che mi ha sempre intrigato nelle mie osservazioni, anche prima di venire a conoscenza dell’Agni Yoga, quando ero ancora in Brasile e osservavo le persone intorno a me, era questa: perché quasi tutti coloro che mi circondavano ripetevano a pappagallo le stesse cose che venivano dette loro? 

Una delle prime constatazioni interiori che feci all’epoca fu che c’era qualcosa che non quadrava; percepivo chiaramente una specie di limitazione. Nelle conversazioni notavo che, solo per il fatto che qualcuno parlasse di qualcosa, l’interlocutore dava per scontato di sapere già, senza sentire la necessità di approfondire e sperimentare in prima persona.

Di fatto, uno dei principi di grande importanza dell’Agni Yoga che viene citato diverse volte nei versetti è la Conoscenza Diretta. Per mia individuale esperienza, questo principio si collega strettamente con altri due principi che spesso vengono altrettanto citati molte volte nei libri di Agni Yoga: l’azione indipendente e la commensura.

Cosa si intende per conoscenza diretta? 

Significa avere esperienza direttamente con quella situazione, persona o luogo. Se ti accontenti del sapere per sentito dire, a livello concettuale sai che è un’informazione prettamente mentale, ma non conosci realmente.

È soltanto entrando in contatto con quella situazione e coinvolgendo tutti i piani che ha un essere umano (mentale, emozionale e fisico) che possiamo realmente esperire, ovvero avere una conoscenza reale e non artificiale.

Questo implica uno sforzo di applicazione; sembra di una banalità assurda… perché il mentale inferiore cerca di fregarti se non sei vigile. Ma dare per scontato questa cosa e non osservarla è raccontarsela alla grande, principalmente per chi a deciso di fare un autentico lavoro su di sé.

Io posso trasmettere soltanto ciò che IO SONO, non ciò che io “penso di essere”. Indagare a fondo e di conseguenza spogliarsi delle idee che si sono create intorno all’immagine che ho di me stesso: questo è il primo passo verso l’apertura della verità.

Azione indipendente e commensura 

Per procedere nel sentiero di fuoco dell’Agni Yoga è necessario passare dall’azione indipendente in cui ogni discepolo o aspirante si imbatterà. Ci tengo a precisare che l’insegnamento non può e non sarà mai una costrizione, e soltanto chi sente nel proprio cuore la spinta a seguirlo può farlo; ma questo vale per tutto. Se c’è costrizione, non viene dal Bene. 

Questo denota proprio l’azione indipendente: deve partire dall’interno. Una volta spinti dall’anelito, si prosegue impegnandosi con le proprie forze e perfezionandosi con azioni che arrivano attraverso le intuizioni, perché una conseguenza naturale è che, mano a mano che si approfondisce l’insegnamento, si attinge a un livello di comprensione più intenso di tutte le cose e avviene un riallineamento interiore.

Questo fenomeno non è qualcosa con effetti speciali o esperienze che ti portano via dal mondo, come la corrente New Age sta cercando di fare; molte persone che si approcciano alla spiritualità cadono in trappole di questo genere, dissociandosi e fulminandosi anziché progredire con una espansione di coscienza, entrando in una spirale discendente. La mancanza di commensura, ovvero dare la giusta misura, che è una delle leggi che sorreggono l’universo, porta a una simile degenerazione.

I tempi sono urgenti e occorrono misure speciali; la sintesi e l’essenzialità sono un’ancora di salvezza: cercare la semplicità in ogni dove. È inutile aggrapparsi al vecchio mondo e dire che tutto ciò che accade è sbagliato. È arrivato il momento di levare ogni pregiudizio, rimboccarsi le maniche e costruire il Nuovo, partendo da te stesso, senza aspettative e con onestà.

Quello che può esserti utile è iniziare ad annotare giornalmente tutte le cose che esperimenti in prima persona; così si crea uno sforzo di portare l’attenzione in quello che realmente esperimenti. Avere un diario di appunti di conoscenza diretta è utile a toccare con mano questo principio. 

Puoi usare qualsiasi quaderno, l’importante è avere la costanza di annotare. Se cerchi qualcosa di già strutturato, esiste ad esempio il Diario di un Alchimista di Salvatore Brizzi, che oltre allo spazio per gli appunti offre diversi spunti su libri e film utili per il risveglio della coscienza.

Ti lascio il link: [Diario di un Alchimista]

Ti saluto con un versetto di un’immensa Bellezza che parla della conoscenza diretta, con l’invito: se hai delle domande e vuoi scrivermi, sentiti in libertà di farlo tramite questa mail: rniwhara@gmail.com

Versetto 527 tratto dal libro Agni Yoga 

Qualcuno verrà a dirvi che vuole dedicarsi all’Agni Yoga. Domandategli quale movente lo spinge.

Risponderà: “Cerco le prove”. Pensate allora: “Non è dei nostri”.

O parlerà del suo triste destino. Penserete: “Non è dei nostri”.

O vi dirà che vuole sconfiggere i suoi nemici. Penserete: “Non è dei nostri”.

O vi racconterà che vuole essere ricco. Penserete: “Non è dei nostri”.

O vi parlerà di privilegi terreni. Penserete: “Non è dei nostri”.

O vi dirà che ha bisogno di quiete. Penserete: “Non è dei nostri”.

Ma uno dirà: “Voglio perfezionare me stesso”.

Domandategli: “Che ricompensa ti attendi?”. Dirà: “L’Insegnamento”.

Rallegratevi allora, poiché il suo spirito ha bussato in modo corretto. Che cominci dall’osservare se stesso, a espellere gli attributi inutili senza dolersene. Capirà che non occorre soffrire, ma liberarsi. Capirà che non occorrono miracoli, ma conoscenza diretta. Capirà che non è l’apprendimento intellettuale che ha valore, ma la realizzazione e la pratica.

Esultante il primo giorno, non sarà depresso il secondo. Marcerà come un elefante di felicità, travolgendo i rovi. Accoglierà il successo come un sorriso del sole. Espellerà lo scorpione della paura. Accetterà il dono come la luce sul sentiero. La realizzazione e lo sviluppo dei centri saranno per lui come un magnete che attrae. E capirà che i fuochi crescono come le piante, in modo impercettibile. Comprenderà che il fuoco brucia il passato e rischiara l’avvenire. E saprà cosa significa conseguire! 

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