RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE

La responsabilità che giace nel nostro profondo è sinonimo di conoscenza di come stanno realmente le cose nel mondo. Chi avverte quest’atteggiamento, anche minimamente, è già con i piedi sul sentiero della cooperazione, poiché essa è una qualità del cuore.

Essere causativi in tutte le circostanze crea dei veri Esseri Umani; invece, quello che è stata “l’educazione” fino ad oggi è il delegare l’unica cosa non delegabile: il tuo rapporto con te stesso.

Quando accade qualcosa, in maniera automatica cerchiamo dei colpevoli, soprattutto all’esterno, togliendoci di dosso la responsabilità individuale. Questo vale anche per l’auto-commiserazione: sentirsi vittima e colpevolizzarsi per non sentirsi responsabili.

Ultimamente ho avuto la possibilità di frequentare persone di un ambito molto diverso da quello che ho frequentato negli ultimi anni: l’imprenditoria. Questa esperienza mi ha stupito molto perché, almeno gli imprenditori con cui ho avuto a che fare, vivono e applicano molti principi spirituali che la maggior parte delle persone fa fatica a vivere nella propria vita.

Uno di questi principi che applicano è la Legge di Causa ed Effetto. Si sentono completamente e inesorabilmente responsabili di ogni loro azione, comportamento e pensiero. Si sentono causa ed effetto. Questo permette loro, istantaneamente, di avere un’ampia presa di coscienza, lasciando spazio a una connessione profonda con l’essenza di chi sono veramente, evitando di sprecare energie inutilmente. Di conseguenza riescono a fondare tante aziende e a gestire migliaia di persone. 

Le mie osservazioni mi hanno portato a vedere che le persone che vivono con questo atteggiamento esistenziale agiscono più liberamente e riescono a creare cose per il Bene Comune, poiché si sono liberate dalle catene della tentazione di trovare sempre colpevoli, causando separazione.

Non è assolutamente un caso, perché spesso si ha il pregiudizio che tutte le persone che hanno soldi, oppure che sono imprenditori, siano il male incarnato. Invece, la mia constatazione è proprio il contrario! Almeno quelli che ho conosciuto sono gli unici lucidi, in questo pianeta, che cercano in questo momento di migliorare le condizioni.

C’è un altro aspetto che distoglie dalla responsabilità individuale, ed è il fatto di pensare di sapere un concetto e poi dire: “sono a posto, torno nel mio sonno profondo, nelle cose che penso di sapere”. Per poter davvero conoscere qualcosa è indubitabile farne esperienza diretta.

Solo attraverso quest’ultima, e dimorando in quello che c’è adesso, è possibile vivere veramente; altrimenti sono solo chiacchiere buttate al vento.

A tal proposito ti lascio con un versetto del libro Agni Yoga che illustra in maniera impeccabile questo aspetto.

246 – L’umanità odierna ha molte caratteristiche perverse. Gli uomini di oggi vogliono essere personalmente convinti di ogni cosa. Questa parrebbe una virtù mirabile, ma ne possono derivare gli effetti più inattesi. Una volta convinti, poi gli uomini tornano alle loro occupazioni come prima. Il fatto più stupendo non lascia la minima traccia nella loro esistenza quotidiana. Stupefacenti sono alcuni che, pur ritenendosi scienziati, non degnano di uno sguardo le manifestazioni più utili. Qualsiasi scoperta resta per loro, almeno per un secolo, un’ipotesi discutibile.


Donde viene questa pigrizia mentale? È un processo di morte che ha segnato la fine di tutte le razze umane. È la vecchiaia, è il segno della fine, è il rifiuto di evolvere. Ecco perché costantemente consiglio di avere rapporto con pochi, prescindendo dallo stato sociale.
Altrettanto distorti sono i concetti dell’aiuto e della qualità del lavoro. Gli uomini vogliono solo quell’aiuto che si confà al loro orgoglio, e quelle effimere creature non badano affatto alla qualità. Che qualcuno almeno si faccia responsabile. In questo modo si otterrà un pensiero più flessibile.

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